RIDATECI I GIOIELLI MONTANI
Sono oramai due anni che l’Associazione Culturale Cristiana “Dignità e Lavoro” APS sta portando avanti un’azione di moralizzazione della politica locale, chiamando le istituzioni tutte, in primis nella persona del Sindaco, a mettere mano al grave stato di abbandono e degrado del patrimonio storico/artistico dei luoghi di Fede cristiana, presenti nel ns. comprensorio.
Particolare attenzione abbiamo dedicato all’Abbazia di San Biagio in Caprile, in loc. Campodonico di Fabriano, e alla strada di accesso dell’Eremo di Santa Maria di Val di Sasso, in loc. Valleremita sempre nel Comune di Fabriano. Dopo due anni di confronto a distanza con la precedente giunta comunale guidata dal Sindaco Santarelli e ad un anno dall’insediamento della nuova giunta guidata dal Sindaco Ghergo abbiamo effettuato un ulteriore accesso a detti luoghi, per sincerarci della situazione di fatto.
Per l’Abbazia di Campodonico è stato possibile visionare solamente l’area esterna stante la chiusura della stessa abbazia.
Abbiamo, quindi, ragione di credere che la stessa abbazia sia ancora in attesa del pieno recupero paventato, circa due anni orsono dalla precedente amministrazione comunale, e di essere poi affidata ad una gestione che possa occuparsi anche di tenere almeno l’area esterna con un minimo di decoro. Ad oggi, infatti, prevalgono le erbacce e i rampicanti che rubano la scena all’abbazia stessa, allontanando chi volesse visitarla almeno dall’esterno.
Detto ciò, costatiamo che le risorse economiche, notevoli o non che siano, spese per il recupero dell’abbazia non hanno portato risultati positivi, sia in termini di fruizione della struttura che anche a fini turistici.
Per l’Eremo di Valleremita, invece, la strada di acceso, che lo collega alla frazione è stata interdetta alla circolazione delle auto per il pericolo di crollo di materiale.
Si tratta di almeno 2 km di strada che non potrà essere percorsa dai pellegrini/turisti come anche dalla comunità dei frati francescani che, verosimilmente dovranno percorre il sentiero alle pendici dell’Eremo, (che attraversa l’Aula Verde) a piedi. Parafrasando, possiamo dire che la gestione del collegamento stradale comunale all’Eremo si è trasformato in un invito agli avventori a fare “due passi per sentieri”.
Stante la situazione riscontrata è per noi dell’Associazione Cristiana un dovere morale rinnovare l’appello al Sindaco Ghergo, dell’attuale giunta, che tra l’atro abbiamo chiesto a suo tempo d’incontrare senza avere purtroppo riscontro, perché vi sia un confronto condiviso con la comunità locale e Frati Francescani, che tratti realmente un piano di recupero e di gestione con tempi certi e spese ben definite, sia per l’abbazia che per la strada in argomento.
Non nascondiamo che ci colpisce lo stato dei luoghi riscontrato e la sua evoluzione, che stride con quanto promesso anche da questa Amministrazione Comunale. Riteniamo doveroso appellarci anche alla Regione Marche perché possa essere parte attiva nei confronti del Comune di Fabriano, per dare finalmente una risposta solutiva alle problematiche evidenziate e alla Comunità tutta.