Associazione Culturale Cristiana Dignità e Lavoro

accreditato come Ente Formatore presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Specialisti nel Benessere Organizzativo ai sensi del TUSL e nel Mobbing

Associazione Culturale Cristiana Dignità e Lavoro APS

accreditato come Ente Formatore presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Specialisti nel Benessere Organizzativo ai sensi del TUSL e nel Mobbing

Dona il tuo 5 x MILLE
 per la tutela dei lavoratori e della salute sui luoghi di lavoro scegliendo ACCDL
C.F.: 92050180428

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SEGNALATA IN PROCURA IMPORTANTE AZIENDA PRIVATA DI ANCONA PER GRAVI VIOLAZIONI ALLA DIGNITA’ DI TRE LAVORATRICI

E’ stato depositato questa mattina presso la Procura della Repubblica di Ancona una segnalazione per ipotesi di reato a carico di un’importante azienda privata nazionale con sede in Ancona leader nel settore socio assistenziale dal Dr. Tesei Valentino e Dr. Francesco Freddi rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Associazione Culturale Cristiana “Dignità e Lavoro” APS.

Dopo mesi di tentativi di dialogo per cercare una soluzione equa e rispettosa di tre lavoratrici Associate – dichiarano – siamo stati costretti ad interessare il Tribunale di Ancona. Dispiace perché la situazione riscontrata è estremamente grave e lesiva della dignità delle nostre Associate, tra l’altro tutte donne. D’altronde la normativa speciale in materia di tutela della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, c.d. T.U.S.L., vede nel Datore di Lavoro il soggetto responsabile e deputato a creare le condizioni per un clima aziendale inclusivo e partecipativo, che al tempo stesso tuteli il benessere psicofisico dei lavoratori.

E’ bene rammentare, al fine di capire la gravità della questione cui siamo difronte, che la normativa richiamata, costituita dal D.Lgs. 81/08 e smi, che chiama diversi soggetti professionisti a collaborare con il Datore di Lavoro allo scopo di fare Prevenzione e Tutela della Salute e Sicurezza dei lavoratori, ha carattere penale speciale e non lascia adito a mezze misure o fraintendimenti, sanzionando chiaramente ogni violazione sia sotto il profilo amministrativo, che penale.

La tutela del lavoratore, ai sensi della normativa vigente, prevede, altresì, la presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che partecipino in maniera attiva con il Datore di Lavoro e le altre figure aziendali preposte nei processi valutazione dei rischi e in generale delle criticità impattanti sui lavoratori, facendosi portavoce degli stessi, che altrimenti rischierebbero di rimanere inascoltati. Dispiace, per quanto esposto, che tutti i soggetti aziendali preposti, ai sensi di legge, non ci abbiano mai dato alcun riscontro perché si poteva e si doveva almeno tentare di risolvere la delicata questione delle dipendenti in argomento, che nostro malgrado abbiamo dovuto segnalare all’Autorità Giudiziaria.

Rileva negativamente per contro, in questo scenario di assenza delle figure aziendali, chiamate a fare prevenzione, i riscontri, per altro estemporanei, del Datore di Lavoro che acclarano nella loro crudezza, il pessimo clima aziendale e la malsana gestione delle risorse umane, presente nell’Azienda segnalata, laddove lo stesso Datore palesa tutti i suoi pregiudizi nei riguardi di una lavoratrice ben precisa, nel tentativo di declassificare la questione ad un problema isolato.

Abbiamo constatato che, purtroppo, le condizioni di disagio delle lavoratrici assurgono a veri e propri atti di prevaricazione alla loro dignità, con particolare inasprimento nei confronti di una ben precisa lavoratrice perché rea di essere portavoce di altre colleghe che accusano situazioni di disagio sul posto di lavoro. A queste lavoratrici ci sentiamo di esprimere, anche pubblicamente, la nostra vicinanza e il nostro sostegno.

Riteniamo, infatti, che per un cristiano, come insegnatoci dal Magistero del Papa Benedetto XVI nella Enciclica del 29 giugno 2009 “Caritas In Veritate”, quanto mai attuale, “… la Carità” esiste “ nella verità, di cui Gesù è testimone, ed è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera. La Carità è la via maestra della dottrina sociale della Chiesa. Il rischio di estrometterla dal vissuto etico riporta l’attenzione sulla verità. Lo sviluppo ha bisogno di verità. Senza di essa, la Verità, l’agire sociale cade in balia di privati interessi e di logiche di potere, con effetti disgregatori per la politica”.

Certo, concludono i rappresentanti dell’Associazione Cristiana, metterci la faccia in situazione complesse, come quella presentata al Tribunale di Ancona, è per noi una sfida impegnativa, sia sotto il profilo umano che professionale, che accogliamo ogni giorno con passione, forti della Fede che riponiamo in nostro Signore Gesù Cristo.

Nel nostro piccolo, abbiamo la presunzione di far capire ai nostri interlocutori Istituzionali e privati, che essere un’Associazione di Volontariato, che ha come faro ispiratore i valori cristiani, ci dà la forza e l’obbligo morale di intervenire laddove c’è bisogno di Giustizia. Non ultimo ci fa piacere, e ci dà particolare stimolo, la vicinanza delle stesse lavoratrici che ringraziamo per aver trovato il coraggio di chiedere aiuto senza arrendersi a facili compromessi; d’altronde anche Mosè quando ha sfidato lo strapotere temporale del Faraone, nel nome di Dio, chissà quanti sorrisi denigratori ha destato, soprattutto in coloro che difronte ad ogni difficoltà hanno avuto nostalgia della situazione passata in schiavitù.

La nostra opera associativa è radicata, dunque, nel Servizio ai più fragili e per questo più indifesi, volendo essere al contempo opera professionale di assistenza tecnico-legale per i lavoratori, e consulenziale per le Aziende, e di apostolato nel nome di Gesù.

In quest’ottica l’Associazione Cristiana Dignità e Lavoro nasce per ricordare, in primis a noi stessi, che ogni opera cristiana deve agire nell’immanente aiutando chi è nella fragilità e ancorare le proprie radici sul trascendente che per noi è Cristo.

Il cristianesimo, dunque, non è per noi dell’ACCDL una filosofia da salotto o, come dice Papa Francesco, “da pasticceria” ma è un saper incarnare lo Spirito di Dio in ogni tempo. La povertà, oltre a quella materiale, la troviamo oggi anche nei lavoratori che vengono privati dei diritti fondamentali quali la tutela della salute e della dignità.

In chiusura il Dr. Tesei e il Dr. Freddi pongono due forti inviti: il primo è rivolto a tutti i lavoratori, in particolare modo alle donne, a non arrendersi mai quando vivono nel luogo di lavoro atti di prevaricazione. Lottare, infatti, per la propria Dignità e Salute non ha prezzo e l’una non può sussistere, a nostro avviso, senza l’altra.

Il secondo invito alla Regione Marche rinnovando la richiesta di collaborazione fattiva per monitorare la situazione di tutela della salute e della dignità dei lavoratori tutti, di ogni comparto.

f.to Il Presidente ACCDL APS
Dott. Valentino Tesei

f.to Vice Presidente ACCDL APS

Dott. Freddi Francesco

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