SEMPRE IN ABBANDONO E DEGRADO LA CHIESA DI MONSANO. CHIUSO ANCHE IL SANTUARIO.
L’Associazione Culturale Cristiana “Dignità e lavoro” APS, ACCDL, torna a sottolineare e a porre all’attenzione della cittadinanza la grave situazione strutturale dei luoghi di culto ubicati nel Comune di Monsano. Quale Soggetto di Protezione Sociale qualificato, riconosciuto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Associazione Cristiana, vuole intende essere stimolo e parte attiva in una campagna di sensibilizzazione delle Istituzioni civili e della Collettività tutta, per la tutela dei patrimoni artistici e di fede, luoghi di culto in primis, che sono degradati ed abbandonati, con riguardo anche al decoro e alla difesa dell’ambiente.
In Italia si contano almeno 95 mila edifici di culto presenti di cui il 60% circa, è in uno stato di degrado ed abbandono. Diversi luoghi di culto rimangono aperti ma trasformati in strutture commerciali.
Il problema è serio e importante ma purtroppo le soluzioni, va detto, non sono facili, per questo riteniamo che TUTTI, possono e debbono fare la loro parte per invertire questa tendenza.
Ci sembra che si dia per acquisito che alla maggioranza della popolazione non interessi il destino di questi edifici di culto e che quindi che l’attenzione della cittadinanza sia rivolta principalmente al rifacimento, per esempio, della sede stradale. Premesso che, non abbiamo nulla da eccepire sulle legittime richieste di rifacimento delle sedi stradali malmesse o di adeguamento dei servizi essenziali dovuti dallo Stato alle esigenze della Comunità, vogliamo farci promotori di una campagna di sensibilizzazione orientata alla tutela e salvaguardia di tutte quelle forme di bellezza artistica/spirituale/ambientale che rappresentano la memoria storica di un Territorio e della Collettività che vi vive. L’identità di un popolo si rispecchia, infatti, nel proprio Patrimonio artistico e di Fede, che nel caso della nostra Italia sono quelle Cristiane.
Già il 21 luglio 2022, con Nota n.14/22, era stata segnalata sia pubblicamente che istituzionalmente, alla Regione Marche, al Comune di Monsano e alla Diocesi di Jesi, la situazione di gravissimo degrado in cui versava la Chiesa, in Via Monte Giacomo a Monsano, costruita alla fine del 1400 e intitolata “Del Crocifisso” che ci parla del bellissimo affresco, ancora presente nella parete sopra l’altare, che raffigura la Passione di Cristo. Allora si era rilevato uno stato di completo abbandono ed incuria nell’ormai edificio pericolante, lasciato aperto e che per questo è diventato il ricettacolo di animali con relativa presenza di escrementi.
Si richiedeva un decoroso intervento di chiusura dell’edificio, di stralcio delle erbacce esterne, un minimo di contenimento all’edificio pericolante che confina con la pubblica via, ed almeno un cartello che ricordasse la storia del luogo sacro. Purtroppo ritornando il 22 aprile 2023, ore 10.30, si constatava la stessa situazione di degrado senza che vi fosse stato un minimo di intervento.
In aggiunta alla situazione a suo tempo segnalata, si rileva, ad oggi, che il Santuario di Santa Maria Fuori Le Mura, sempre situato a Monsano, risulta chiuso e transennato. Da ulteriori informazioni risulterebbe, di nuovo chiuso dal 9 novembre 2022, per problemi strutturali dovuti al sisma. Ricordiamo che proprio in questo periodo ricorre la data dell’Apparizione della Beata Vergine Maria nel 1471 e ci fa male pensare che un luogo santificato dalla presenza dell’Immacolata sia chiuso al culto.
Per Monsano, la cui tradizione richiama nel nome la derivazione di Monte Santo, proprio per la memoria dell’Apparizione ripetuta della Madonna in questo Comune, l’attuale situazione dei suoi luoghi di culto è stridente.
Per noi dell’ACCDL, Dignità è uno dei concetti fondanti per cui nasciamo e rappresenta la missione prefissata di noi cristiani laici, che vogliamo ricreare una cultura sociale dove il centro sia la bellezza del Creatore e dell’armonia del creato.
Come diceva Papa Benedetto XVI, la crisi economica di questi tempi è prima di tutto una crisi valoriale e morale, frutto di una cultura di Morte ( rif.: San Giovanni Paolo II ) e dello Scarto ( rif.: Papa Francesco ).
In chiusura, si rinnova l’appello accorato alle Autorità Civili ed Ecclesiali perché questi due luoghi di culto siano oggetto di una politica di tutela seria e adeguata, come poi, dovrebbe essere, per tutti i luoghi di Fede e di Arte della zona, dove purtroppo abbiamo già fatto ripetute segnalazioni.
Si spera che alla prossima visita si possa entrare in queste due Chiese e recitare una preghiera. I miracoli avvengono e noi ci crediamo!
IL Presidente Dott. Valentino Tesei
Il Vice Presidente Dott. Francesco Freddi